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Decalogo del Fungaiolo

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Decalogo del cercatore di funghi

Chi non conosce la virtu' dei proverbi popolari, che, concentrando in un breve, sapido motto una secolare tradizione di saggezza, si imprimono in modo imperituro nella memoria? Così, per sintetizzare piu' efficacemente qualche regola fondamentale per caccia ai funghi, facciamo ricorso, pur con qualche licenza a quell'antica saggezza. Se per caso qualcuno di questi proverbi dovesse suonare sconosciuto pazienza: per tutto c'è una prima volta!

  • 1) O CHE PIOVA O CHE SIA BELLO, METTITI GLI STIVALI E IL CAPPELLO : ovvero, l'irnportanza di un abbigliamento essenziale fatto di indumenti cornodi e caldi, ma non ingombranti; gli stivali di gomma possono proteggere dall'umidita' ma anche dalle eventuali vipere


  • 2) SIA LA SERA CHE IL MATTINO NON PARTIR SENZA IL CESTINO : e, se proprio questo non fosse possibile, una leggera borsa di tela, aperta in alto, o un fazzoletto annodato, sul fondo del quale starà un vassoietto di cartone rigido: no e poi no agli orribili sacchetti di plastica, dove non circoli l'aria. I funghi si ammucchiano e ammaccano, per poi degenerare rapidamente.


  • 3) IL CERCATORE Dl FUNGHI PERFETTO, NON USA NE' RASTRELLO NE' ZAPPETTO : per non danneggiare il micelio! Bastano un bastone. per scostare con delicatezza foglie e arbusti, e un coltellino per le prime operazioni di pùlizia. Per staccare il fungo si usano le dita, esercitando eventualmente una leggera torsione, il più in basso possibile, senza strappare.


  • 4) FIDARSI E' BENE, NON FIDARSI E' MEGLIO : cioè fidiamoci solo dei funghi che si riconoscono con certezza, tralasciando gli scono-sciuti, anche se molto attraenti. Se si vogliono portare a casa per ragio-ni di studio, meglio avere due cestini, per evitare che gli eventuali esemplari tossici vengano a contatto con quelli destinati alla tavola.


  • 5) GIOVANI E SANI QUANTI VUOI. QUELLI VECCHI LASCIALI AI BUOI ; i funghi troppo maturi, infatti, possono essere pe-ricolosi. Ma sarebbe anche opportuno evitare di raccogliere quegli esernplari cosi' giovani da rendere difficile il riconoscimento.


  • 6) E' VILLANO, IGNORANTE E ANCHE BRUTO CHI DISTRUGGE UN FUNGO SCONOSCIUTO: rna non si devono distruggere nemmeno quelli sicuramente velenosi. Nel primo caso potremmo togliere ad altri, piu' competetenti, il piacere di trovare delle specie a loro gradite; nel secondo, priveremmo comunque il bosco di un elemento importante per il suo equilibrio biologico, e ne guasteremmo la bellezza.


  • 7) POCHI E' MEGLIO DI UNO, MOLTI E' MEGLIO DI POCHI : ovvero, non ostiniamoci a cercare solo porcini. Il bello dell'andar per funghi sta anche nella continua possibilità di rinnovamento che ci dà il conoscere un sempre maggior numero di specie


  • 8) DATE A CESARE QUEL CHE E' DI CESARE : cioè informiamoci sulle leggi locali che regolano la raccolta e rispettiamole.Eviteremo anche l'ostilita' degli abitanti della zona, che alle volte può assumere toni minacciosi


  • 9) AL VILLAN NON DOMANDARE DOVE I FUNGHI MIGLIORI PUOI TROVARE : è del tutto inutile, non lo diranno mai, o tenderanno a metterci fuori strada. Caso mai ci si puo' aggregare a un gruppo micologico, ma la conquista piu bella è scoprire da se' i luoghi, anche dopo una faticosa ricerca.


  • 10) DAGLI AMICI MI GUARDI IDDIO CHE DAI FUNGHI MI GUARDO IO : e il modo più efficace per farlo è quello di osservare e riosservare i nostri funghi, senza trascurare alcun dettaglio. Solo la conoscenza dei particolari morfologici ci può evitare il rischio di penose conseguenze: la somiglianza di forma e colore noi è mai elemento sufficiente! Non ci vorrà molto perche' certi termini come volva, anello, tubuli. cortina ci diventino familiari. Per i casi troppo difficili, se saremo esperti, ricorreremo al microscopio.



tratto da www.portalesila.it




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